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Ora che sono passati diversi mesi da quando sono stati introdotti per la prima volta, è lecito domandarsi quali siano i casino online italiani maggiormente frequentati, e cosa spinge gli utenti a ricercare queste sale da gioco più che le altre. Dai dati divulgati dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che si occupa non soltanto della concessione delle licenze, ma anche del monitoraggio del mercato (e delle eventuali sanzioni in caso di irregolarità), scopriamo come cinque società si spartiscano praticamente i due terzi dell'intera torta. Sono Lottomatica, che fa la parte del leone, Sisal, Snai, Bwin Italia e Winga.
Lottomatica, con il suo Vegas Casino, da sola arriva quasi a un terzo del mercato, assestandosi al 28,22%. Segue nettamente distanziata Sisal, con Sisal Casino, che non va oltre il 10,72%. Dal secondo posto di Sisal Casino, fino al quinto di Winga con Winga Casino, gli altri operatori sono piuttosto vicini. Snai con Snai Casino arriva al 9,29%, Bwin Italia con l'accoppiata GD Casino e PartyCasino raggiunge l'8,76% e come detto Winga Casino chiude il lotto dei casino online più frequentati con un buon 8,16%.
Non è un caso se le società che sono da tempo più radicate in Italia, e che nell'immaginario collettivo hanno già la nomea di aziende solide legate all'intrattenimento a pagamento, siano anche quelle che hanno i risultati migliori. Lottomatica, Sisal e Snai, d'altronde, nel mercato italiano dal momento in cui è stata lanciata la normativa AAMS (2008-2011), con prodotti di vario genere quali lotterie nazionali, lotterie istantanee, scommesse sportive e ippica.
Il quarto posto di Bwin Italia e di Winga è però significativo. Gioco Digitale non a caso è stata la prima poker room ad aprire in Italia, ed ha potuto così godere di un vantaggio competitivo rispetto ad altre aziende le quali hanno dovuto prima farsi conoscere al grande pubblico. Come? Naturalmente con quella che viene definita l'anima del commercio: la pubblicità.

Le pubblicità dei casino online e delle poker room sono all'ordine del giorno. Alcune sono più riuscite ed efficaci di altre, ma chiaramente gli operatori che hanno deciso di investire quantità massicce di denaro comprando spazi pubblicitari su televisioni e giornali nazionali hanno ottenuto una maggiore visibilità, che si traduce in un maggiore bacino d'utenza.
Il caso di Winga, però, è ancora più particolare. Winga ha deciso di aprire il primo canale televisivo nazionale interamente dedicato al gioco: Winga TV. I programmi sono sostanzialmente due, e vanno in onda dalle 19.00 alle 16.00 del giorno successivo. Questi programmi sono condotti da presentatori croupier, che hanno il compito di illustrare il risultato dell'esito dei giri di una roulette. Winga TV, infatti, si dedica esclusivamente a questo gioco
La cosa assolutamente nuova è che si può giocare da casa, direttamente dal proprio computer o dal proprio dispositivo mobile, e assistere in diretta televisiva alle proprie scommesse, ed eventualmente alle proprie vincite. Questa sorta di marketing perpetuo (e televisivo) ha ottenuto grandi risultati, tanto che in poco tempo Winga è riuscita a scalare posizioni su posizioni, fino a diventare la quinta forza del mercato dei giochi a distanza.

Oltre ai cinque casino online più frequentati, di cui abbiamo appena discusso, ci sono altri operatori che si dividono ciò che rimane di questa nicchia di mercato. Al sesto posto di un'ipotetica graduatoria troviamo WHG International, la società che controlla William Hill Casino, con il 5,62%. Poi, con il 5,49%, c'è la Virtual Marketing Services Italia, che gestisce il casino online di 888.it.
Scendiamo di due punti percentuali con Eurobet Italia e il suo casino, fermi al 3,66%. Con Betclic (Betclic Casino) tocchiamo il 2,58%, mentre da qui in poi si scende sotto la soglia del 2%. People's Srl (People's Casino) punta praticamente tutto sul poker online (soprattutto sul cash game online) e nel mercato dei giochi da casino si deve accontentare dell'1,30%. Chiudono Agile con l'1,27% e Unibet Italia con l'1,14%. Tutti gli altri operatori si guadagnano una quota di mercato irrisoria, inferiore all'1%.
Vuoi sapere quali sono stati i dati di raccolta a Febbraio e Marzo 2012?