Notizie dall'estero: Spagna e Ungheria crescono
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Notizie dall'estero: Spagna e Ungheria crescono

21/01/2013 - Scritto da StefanoB

A dispetto della crisi che sembra spaventare molto un po' tutte le comunità e le economie dell'Unione Europea, il business del gioco online continua a crescere in tutto il vecchio continente con una richiesta sempre maggiore di licenze e un aumento tendenziale piuttosto consistente di fatturati e gettito nelle casse del fisco. Se, come abbiamo già sottolineato in alcune altre notizie del nostro portale (qui) le previsioni per l'Italia e il 2013 sono di una crescita sostanziale davvero importante, anche nei paesi più in crisi del nostro, come la Spagna e l'Ungheria, così come in quelli che economicamente stanno vivendo un momento più florido, come la Francia e la Germania, non è che il business viva momenti di incertezza o di freno.

La Spagna cresce, a dispetto della crisi

In Spagna per esempio il gioco online è stato regolamentato in modo ufficiale solo nel giugno scorso e in sei mesi il giro d'affari di casino online e giochi come il poker (in assoluto il più amato dagli spagnoli in questo semestre) hanno fruttato un giro di denaro superiore al miliardo di euro con Pokerstars e 888 che si contendono la leadership del settore superando in modo ampio il 20% della quota mercato. In Spagna secondo gli operatori il 2013 dovrebbe chiudersi ben oltre il raddoppio superando abbondantemente quota 2 miliardi di euro con una predilezione per il poker online (circa 240 euro di spesa media mensile) seguito a ruota dai giochi dei casino tradizionali (140 euro di spesa media) e dalle scommesse (115 euro). Il mondo online spagnolo ha subito un considerevole impulso grazie al gioco: sono aumentate connessioni, time spent e traffico con una media di iscritti a siti dedicati al gioco che ha sfondato quota 700mila. 

Grafica Crescita Spagna

L'Ungheria si rinnova con l'Unione Europea

Nel frattempo anche alcuni mercati dell'Europa orientale stanno cominciando ad affacciarsi al mondo delle regolamentazioni prendendo proprio il nostro paese come esempio e modello per quanto riguarda le norme e i controlli. Tra questi l'Ungheria che pochi giorni fa ha notificato alla Commissione Europea la sua intenzione di variare la vecchia legge del 1991 con una nuova normativa che andrà a integrare il primo regolamento sul 'gioco a distanza', come viene definito il gioco online, che era entrato in vigore il primo gennaio dello scorso anno. Il primo concessionario sarà lo Stato, che ovviamente cercherà di beneficiare quanto più possibile in termini di guadagno non solo erariale dal gettito di un settore che in Ungheria promette di essere molto ricettivo. Sempre l'autorità nazionale sarà il garante e il validatore delle concessioni private che si annunciano numerose. Il tutto al momento non sembra prevedere limiti né quote: insomma, porte aperte a compagnie e investitori che vogliono puntare sul mercato magiaro e che potranno richiedere una concessione quinquennale su tutto il territorio nazionale. Il fisco ungherese ci guadagnerà una tassa fissa del 20% (i server di gioco saranno direttamente collegati per norma a quelli del fisco)  da pagare ogni quindici giorni più una fee trimestrale pari al 2.5% del reddito di gioco fino a un massimo di 50 milioni di fiorini. Per avere la concessione gli operatore dovranno anticipare, ogni anno, altri 100 milioni di fiorini. Un bel gettito per l'erario che dal settore giochi e scommesse vuole soldi anticipati e a ritmo costante.

Grafica Business Gioco in Spagna

In Francia il mercato si sfronda

La Francia era stato uno dei paesi che per primo aveva aperto al mercato dei giochi e delle scommesse online e l'impulso in questo settore era stato inizialmente davvero significativo, al punto che molti erano stati gli operatori che, verificata la ricettività del mercato, avevano deciso di investire molto. Magari anche troppo. Tant'è che com'è naturale che sia in qualsiasi attività di carattere economica il mercato ha cominciato a fare selezione, intanto stabilizzandosi. Secondo l'Autorità di Vigilanza del gioco online in Francia (l'Arjel), nel 2012 il mercato dei giochi online si è sostanzialmente stabilizzato con un aumento di scommesse sportive e ippiche (settore da noi in gravissima crisi) mentre dopo l'iniziale boom registra un calo il poker online che nel 2012 si era confermato ed è sceso adesso del 5% (da 315 milioni di euro a 297). La stabilizzazione del mercato ha fatto selezione tra le compagnie concessionarie, 34 a inizio 2012 e oggi solo 22 con dodici aziende che hanno deciso di liquidare o di vendere la concessione. Il gioco online aumenta, così come le scommesse anche per via dei considerevoli investimenti nel settore calcistico di investitori provenienti dall'estero (gli emiri proprietari del Paris Saint Germain).

Grafica operatori in Francia

Lottomatica cresce il suo business in Germania

Intanto Lottomatica continua la sua politica di espansione internazionale che ha portato il primo gruppo italiano nel settore giochi e scommesse a investire molto anche fuori dai nostri confini, negli Usa, in Asia e in Europa. L'ultima notizia è che il gruppo ha esteso di altri cinque anni il contratto con la Westlotto tedesca attraverso la GTECH, società che la Lottomatica controlla da tempo. Westlotto è la lotteria tedesca più popolare, sfiora i 2 miliardi di euro annui di introito ed è un business rilevantissimo al quale Lottomatica presta tecnologie e know-how fornendo software, server, manutenzione e gestione di tutte le linee informatiche e delle tecnologie centrali e locali. Un appalto che vale diversi milioni di euro all'anno e che consolida il gruppo italiano anche nel ruolo di provider.

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