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Tempi duri per la Mecca del gioco d’azzardo. Complici una crisi economico-finanziaria senza precedenti e l’inarrestabile ascesa del gambling online, la città di Las Vegas, da decenni meta privilegiata per i giocatori di tutto il mondo, è costretta a fare i conti con il più drastico calo delle visite, dei giocatori, e di conseguenza degli introiti dei Casinò, dell’ultimo mezzo secolo.
Una situazione critica, appesantita anche dalla paralisi del settore edilizio, volano dell’economia di Las Vegas, e dall’oramai imminente legalizzazione del mercato dei Casinò online, che potrebbe affossare ulteriormente l’economia di Las Vegas. I tassi di disoccupazione nel Nevada rispecchiano in pieno la drammaticità del momento, toccando il 14,4%, con un picco del 14,7% a Las Vegas, contro il 3,8% di 10 anni fa.
In una situazione così difficile anche le più grandi società della ‘Sin City’ sono state costrette a correre ai ripari, attraverso drastiche riduzioni di personale. Il Plaza Hotel and Casino, uno dei più famosi alberghi della città, ha recentemente annunciato il licenziamento di 400 dipendenti, ma non se la passano bene nemmeno locali storici come il Caesars Palace o il Bellagio. E se la situazione dovesse perdurare, si rischierebbero serie ricadute anche sui nuovi grandi progetti, primo fra tutti il City Center, inaugurato appena 10 mesi fa, un massiccio complesso urbano di un milione e mezzo di metri quadrati formato da hotel, Casinò, condomini e centri commerciali, costato la bellezza di 11 miliardi di dollari.