Il profilo degli italiani che giocano d’azzardo
News

Il profilo degli italiani che giocano d’azzardo

24/01/2012 - 08:57:08 Scritto da Alex

I dati relativi alla raccolta dei giochi nel 2011 parlano chiaro: gli italiani sono un popolo di scommettitori, visto che in media ogni italiano ha speso più di mille euro nei giochi. Mille euro solo per i giochi sono tanti di questi tempi, ancora di più se si considera che questa cifra è solo una media imperfetta, visto che comprende anche bambini, ospedalizzati e tutte quelle persone che non possono scommettere. Non stupiscono quindi più di tanto i numeri del CNR, che in una ricerca recente rivela che 4 italiani su 10 hanno giocato d’azzardo nell’ultimo anno.

Gioco d’azzardo: differenze tra uomini e donne

Complice forse anche la crescente accessibilità dei casino online o dei tornei di carte cash su internet, fatto sta negli ultimi 12 mesi il 42% degli italiani ha giocato d’azzardo almeno una volta. Il campione analizzato dalla ricerca comprende persone nelle fasce di età 15-24 e 25-64, il che significa che in questa categoria hanno scommesso denaro almeno 17 milioni di italiani. Nella ricerca si parla addirittura di “piaga sociale”, anche se i numeri dimostrano che la maggioranza degli italiani rientra nella fascia dei cosiddetti “giocatori sociali”.

Il profilo tipico del giocatore di casino e di altri giochi d’azzardo è maschio, con licenza media inferiore e con tendenze al consumo di alcol e al fumo. La prevalenza maschile è forse dovuta alla maggiore propensione che gli uomini hanno al rischio, ma in parte è sicuramente legata alla pubblicità, che ha un target prevalentemente maschile. Gli spot riguardanti i giochi di casinò online, il poker, le scommesse sportive hanno tutti un target maschile, anche se di recente la pubblicità dei giochi si rivolgono anche alle giocatrici, sempre più pubblicità di bingo, lotto e gratta vinci sono indirizzate alle donne.

La pubblicità e il gioco responsabile

È possibile quindi che se cresceranno gli investimenti verso il pubblico femminile, si raggiunga una sorta di “parità”, che non è poi così lontana: nella fascia di età 15-24 i maschi sono il 56% dei giocatori, nella fascia 25-64 gli uomini sono il 54%. Diversa è anche la tendenza che hanno i due sessi a cadere nel gioco patologico: i giovani maschi (15-24) sono vittime di ludopatie con una frequenza cinque volte superiore rispetto alle femmine, mentre tra gli adulti sono le donne a sviluppare ludopatie con una frequenza doppia rispetto agli uomini.

È indubbio quindi che il settore del gioco in Italia è in crescita ed è una delle poche industrie in salute della nostra nazione. I benefici che ha il settore non devono però trascurare che, seppure la grande maggioranza degli scommettitori rientra nella categoria dei giocatori sociali, il 9% dei giovani e l’8% degli adulti che hanno scommesso nell’ultimo anno sono giocatori problematici. Anche per questo le sale di casinò online offrono sistemi sempre più avanzati per prevenire le ludopatie e favorire il gioco responsabile.