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Bwin.party, proprietaria del marchio Gioco Digitale e di PartyPoker, ha deciso di investire 50 milioni di dollari nei prossimi due anni sul social gaming, che avrà una sua unità stand alone. Questa unità, già attiva, si chiama Win e lancerà diverse applicazioni social nei prossimi mesi, dove si potrà giocare al casino online, a poker, a bingo online, senza però scommettere soldi veri. Si adotterà quindi il modello “freemium”, in cui gli utenti giocano gratuitamente, ma possono pagare per acquistare item virtuali o altri servizi aggiuntivi.
Insomma, bwin.party svilupperà nei prossimi mesi giochi social ed i primi saranno pronti già questa estate. È previsto che saranno giocabili attraverso diverse piattaforme, compresa Facebook. Si sta quindi verificando l’esatto contrario di quelli che erano stati i rumor dei mesi scorsi: mentre in molti segnalavano la possibilità che Facebook e Zynga si aprissero ai giochi cash, in realtà è stato un grande gruppo come bwin.party ad aprirsi ai giochi social.
Certo la notizia non era nell’aria, ma in effetti nel 2009 Bwin, prima della fusione con PartyGaming, aveva acquisito l’olandese United Games, all’epoca specializzata in MMORPGs (Massive Multiplayer Online Role-Playing Games), ma recentemente anche in giochi social, oggi più lucrativi degli ipersfruttati MMO. E adesso bwin.party ha creato un proprio di team di sviluppo di giochi social, che ha nel suo background un buon curriculum.
In effetti, il team di Win ha contribuito allo sviluppo di Slotomania, un gioco di casino online per Facebook. Il team sarà quindi indipendente, ma come ha precisato lo stesso CEO Norbert Teufelberger, sono impegnati a “creare una impresa stand-alone che opererà al di fuori del core business di bwin.party, basato sui giochi con soldi reali, ma questo settore beneficerà delle risorse e degli asset del gruppo”. Insomma, un team indipendente e nuovo, ma con le spalle coperte.
Il sito Win.com è già online: nella home si legge “coming soon”, ma a conferma degli investimenti operati dal gruppo si legge nel title che è un sito di “social gaming”. Teufelberger ammette in effetti di aver sottostimato negli scorsi anni la forza dei giochi social, che nello scorso anno hanno generato ricavi per 5,4 miliardi di dollari in tutto il mondo e questa cifra potrebbe arrivare a 14 miliardi nel 2015, con un tasso di crescita annuo del 28%.