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Magistro nuovo direttore AAMS: le sfide che lo aspettano

13/07/2012 - 12:20:21 Scritto da Alex

Il settore dei giochi italiani di stato sta attraversando una serie di continue novità negli ultimi tempi. Si è passati nello scorso anno alla legalizzazione dei giochi di casino e poker online; è stato annunciato poi l'arrivo delle slot machine online legali a partire dall'inizio del dicembre 2012, fino alla recente presentazione del decreto legge che disciplina il probabile accorpamento dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato all'Agenzia delle Dogane. In questo clima di continuo cambiamento e di transitorietà, è stato nominato un nuovo direttore dell'AAMS: si tratta di Luigi Magistro.

L'evoluzione del settore giochi in Italia

È probabile che in pochi ambissero in questo momento alla sua poltrona: il momento è davvero particolare, con tutti i tagli imposti dal governo ed in più le varie inchieste della magistratura che riguardano il settore dei giochi. Un settore, che sta vivendo nuove trasformazioni e nuove sfide. A partire dal 2003 si è puntato all'emersione del gioco illegale, portando la raccolta netta dei giochi dai 6 miliardi del 2003 ai 18,5 del 2011.

Negli stessi anni il gettito fiscale derivato dai giochi è passato da 3,5 a 9 miliardi. E se la raccolta lorda continua ad aumentare, è proprio a partire da quest'anno che stanno diminuendo sia la spesa degli italiani (a causa delle maggiori vincite) sia il gettito fiscale. Tutto questo è dovuto in buona parte ai nuovi giochi di poker e casinò online italiani, che hanno payout molto elevati. L'arrivo delle slot a dicembre pone quindi ulteriori sfide al nuovo direttore.

I rischi emersi negli ultimi anni

Sfide che riguardano l'interesse dei giocatori (favorire il gioco legale), ma anche dello Stato (aumentare il gettito fiscale, messo a repentaglio proprio dai nuovi giochi legalizzati). Sfide che riguardano anche il rischio di bolla finanziaria, come è stato puntualizzato dal senatore del Pdl Raffaele Lauro, che fa notare come le concessionarie dei giochi di stato sono in diversi casi indebitate con derivati e prodotti finanziari tossici.

Si tratta quindi di un settore pieno di contraddizioni, che cresce nella raccolta (che potrebbe arrivare a 100 miliardi di euro), che rappresenta l'1,2% del PIL e che dà lavoro a 5.800 imprese e 100 mila addetti, ma che presenta anche numerosi rischi ed incertezze, come quelle legate alla soppressione dell'AAMS. Insomma, in questo quadro così complesso e solo in minima parte descritto, non ci resta che sperare in un gran lavoro da parte di Magistro.