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La battaglia del gaming online coinvolge i giganti

20/11/2012 - 19:25:38 Scritto da StefanoB

Pretendere i dati oggettivi e razionali è difficile, perché la rete, per quanto ricca di dati spesso estremamente interessanti, spesso porta ad esagerazioni e bolle improvvise che possono avere conseguenze sulle borse internazionali: figuriamoci sulla comune opinione pubblica. Ma che il volume d'affari che circonda il mondo dell'industria del gaming online sia in fase di esplosione lo dimostrano alcune ricerche che sono state avvallate anche da prestigiosi istituti (il BIDE, Boston Institute of Developing Economies tra i tanti).

La crescita esponenziale del gaming online

Il confronto più vicino è quello che viene prodotto con l'industria dei videogame, che per quanto lontana dal gaming online, che punta soprattutto su giocate e vincite in denaro, nel 2010 valeva 100 miliardi di dollari. All'epoca le industrie di gaming online valevano poco più di un quinto di quella cifra stratosferica, 23 miliardi circa: con una sostanziale differenza… che i videogame per arrivare a 100 miliardi ci hanno impiegato circa dieci anni mentre il gaming online ha sfondato la quota dei 20 miliardi in poco più di un anno e su pochissimi mercati davvero importanti trattenendo il grosso del business soprattutto nel sommerso e nell'illegale.

In questo momento le aziende che hanno sempre prodotto solo videogames guardano al gaming online come a una possibile, se non indispensabile, estensione del proprio business. Basti pensare a uno dei colossi di questo settore, l'EA, l'Electronic Arts, l'azienda che ha nel suo portafoglio quasi tutti i titoli più prestigiosi del catalogo di giochi di nuova tecnologia. Al momento EA produce 480 titoli per console, 270 per PC e Mac, 220 per tecnologia mobile (che sta apprestandosi al sorpasso su notebook e laptop) e 24 titoli online.

 

Le major puntano a investimenti massicci

La strategia della EA e di molte altre aziende di questo settore sta cominciando a cambiare perché nulla, con l'avvento dell'online gaming, a cominciare dall'esplosione dei social game (FarmVille, CityVille e tutti gli altri) sarà come prima nell'arco di pochissimo tempo: i soldi arrivano non più dagli acquisti dei titoli ma dal flusso del denaro che si distribuisce attraverso la rete. E dunque attraverso gli online games, i mobile games e i casino online.

I primi a presentarsi alla sfida con idee compatibili da mettere rapidamente in pratica sembrano essere proprio i leader della EA che ha aperto una serie di studi grafici, e non solo, per verificare la fattibilità di progetti che da un approccio arcade e puramente ludico possano portare l'interazione con il pubblico a un altro livello: possibilmente economico.

I numeri dei social games sono impressionanti, pure se in flessione: CityVille ha oltre 17 milioni di account attivi quotidianamente, FarmVille pochi di meno. La forbice tuttavia sta spingendo sempre di più verso il basso questi standard perché i freni imposti dalle aziende, che in momenti di crisi mettono mano al firewall anche per incentivare la produttività dei propri impiegati, ma anche da buon senso, sta sempre di più spostando verso il mobile questo genere di attività.
 

Una battaglia di giganti per accaparrarsi il mercato

La EA ha annunciato l'acquisizione della Playfish (si parla di un investimento di circa 400 milioni di dollari certo non solo per fare laboratorio. E tutto questo si tradurrà in soldi: a cominciare da chi riuscirà a trasferire online, sia sulle piattaforme degli skill games che in quelle dei casino, i titoli più accattivanti: l'esempio di Bejeweled, il cui successo nei casino online è non solo di accesso ma anche di volume di denaro e di giocate, è l'esempio più clamoroso. Ma lo stesso a breve potrebbe valere per applicazioni che da mesi momento sono al vertice della classifica tra le App più scaricate: e dunque Tetris, Scrabble, la saga dei The Sims con tutte le sue variabil o Need For Speed.

Le altre major non staranno certo a guardare: da tempo si parla di un interesse da parte di Microsoft e Sony per l'acquisizione della Zynga che dopo un sovradimensionamento guarda adesso a stabilità e monetizzazione. E il resto? Il resto lo sta decidendo il mercato con casino sempre più affollati e flussi di denaro sempre più interessanti che richiedono, però, idee, creatività e soprattutto divertimento e coinvolgimento emotivo.