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I giochi online entrano nel Redditometro

10/01/2013 - 17:54:40 Scritto da StefanoB

Si chiama redditometro e in definitiva è uno strumento con cui l'Agenzia delle Entrate misura il benessere degli italiani: un censimento delle proprietà, dei consumi, ma anche delle abitudini dei contribuenti che in questo modo possono essere tracciati in modo più facile attraverso gli acquisti e quello che consumano. Fino a qualche anno fa valeva il parametro barca più auto sportiva uguale uomo ricco da tassare o probabile evasore fiscale. Ma da tempo l'insaziabile fisco italiano si è raffinato: l'utilizzo dei dati telematici e dei controlli incrociati sulle dichiarazioni dei redditi, è solo uno degli strumenti interessanti per individuare possibili fonti di reddito non dichiarato. L'altro è per l'appunto il redditometro che dal marzo 2013 entrerà in vigore con tutta una serie di nuove voci al suo interno.

Il redditometro si adegua al flusso dei consumi

Tra le novità ci sono anche i giochi online: lo ha ufficializzato un decreto del ministro dell'Economia che ha reso operativo questo strumento teso a prevenzione e individuazione dell'evasione che è stato pubblicato alcuni giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale.
Il redditometro dunque continuerà come sempre a valutare redditi e spese dei contribuenti con lo scopo di evidenziare eventuali anomalie: guadagni 20mila euro e hai una Porsche? C'è qualcosa che non va, anche perché magari oltre a guidare un auto di lusso vesti firmato, o vivi in una casa alla moda in pieno centro: e non puoi certo sempre dimostrare che tutti i beni che ti godi sono del consorte o frutto di qualche regalia. Le voci che alimentano il redditometro sono davvero numerose, più di cento, e sono suddivise in nove macrocategorie: abbigliamento, generi alimentari, animali domestici, abitazione, assicurazioni, attività sportive, istruzione, spese di trasporto, spese sanitarie. Ogni anno si aggiunge e si toglie qualcosa, un po' come si fa con il famoso carrello della spesa dell'Istat, quello che di fatto misura il tasso dell'inflazione e l'aumento dei prezzi al consumo.

Perché inserire anche le spese di gioco?

La domanda che sorge spontanea è sempre la solita: perché? Perché anche se sono pochi, sono comunque parecchi i giocatori professionisti o semiprofessionisti che vivono di gioco. A volte va bene, a volte va male: ma se per alcuni va molto bene, il fisco vuole verificare con attenzione entrate e uscite di ogni singolo contribuente anche perché i controlli del redditometro che inizieranno a marzo saranno retroattivi e riguarderanno le dichiarazioni dei redditi dal  a partire dal 2009. Si potrà anticipare le mosse del fisco grazie a un test di auto controllo disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Il redditometro, incrociando i dati, servirà a valutare quanto siano congrue le dichiarazioni dei redditi presentate in base alle spese sostenute. A essere prese in considerazione non saranno solo le spese del contribuente ma anche quelle del coniuge e di tutti i familiari a suo carico. Il tutto verrà incamerato e incrociato in un gigantesco database che avrà lo scopo di stabilire se la dichiarazione dei redditi è fedele oppure no.

Il PIL dei giochi online sale e diventa industria

A suggerire l'inserimento della voce 'giochi online' all'interno del redditometro è l'impressionante movimento di denaro che si è venuto a creare nel corso di questi ultimi mesi e che ha portato la voce 'giochi' (intesi come gaming online, e dunque tutte le attività legate ai casino live) a un considerevole aumento del reddito nazionale. Il gioco è tassabile: anzi… sta diventando una voce considerevole per l'Erario che, come,già accade per i carburanti, i tabacchi o i liquori, utilizza gli esercenti, e in questo caso le compagnie e le aziende concessionarie, come veri e propri riscossori d'imposta. Sul gioco tuttavia non guadagnano solo le compagnie: ma anche i giocatori, alcuni dei quali interpretano quest'attività come una professione in tutto e per tutto. Di qui la necessità di verificare dove questa massa critica di denaro che dal payout finisce nelle tasche dei giocatori verrà reinvestito nel settore dei beni a consumo, soprattutto se di lusso. Giocatori nullatenenti o disoccupati: occhio alla macchina, ed evitate di prendere la patente nautica. Se vincete molto, dare nell'occhio, significherebbe attirare anche l'attenzione del fisco.