Maroni "Casino e gioco online non conflittuali"
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Maroni "Casino e gioco online non conflittuali"

24/07/2013 - 14:06:15 Scritto da StefanoB

Hanno fatto discutere le affermazioni del ministro degli interni Roberto Maroni che nei giorni scorsi, nell'ambito di un incontro pubblico che ha visto la firma di un protocollo d'intesa per il rilancio di alcune attività della bergamasca tra le quali il vecchio casino di San Pellegrino Terme.

Anche Maroni infatti ha parlato di gioco e di ludopatia sposando l'iniziativa del Pirellone che ha recentemente approvato un disegno di legge per la prevenzione e il controllo delle ludopatie in modo particolare tra i giovanissimi. Ma indipendentemente da questo ha anche firmato un progetto di sostegno al rilancio del casino di San Pellegrino Terme come casa da gioco, attività che non viene più svolta nella splendida località termale della bergamasca dal 1917.

Maroni "Sono contro gli eccessi, non contro il gioco"

Di qui le discussioni. Anche perché non sono un mistero le posizioni piuttosto rigide, diremmo quasi radicali, del ministro Maroni che aveva spesso espresso pareri estremamente critici sul mondo del gaming. Salvo poi correggere il tiro di fronte a conti erariali e di Stato che non possono più fare a meno di questa industria che in parte hanno contribuito a creare, così come qualsiasi altro monopolio di Stato che a poco a poco è stato privatizzato proprio per ridare ossigeno a un'economia stagnante e diversamente destinata a soffrire. Maroni in particolare ha parlato del casino di San Pellegrino Terme, una delle tante location che il gioco italiano ha perso per strada e che secondo il ministro degli interni dovrebbe invece essere rilanciata. Il tutto nonostante la Regione Lombardia stia finanziando una consistente, massiccia (e onerosa) campagna contro le ludopatie. Un controsenso? Una contraddizione rispetto a quelle che erano state le dichiarazioni fortemente critiche che Maroni aveva espresso tra aprile e giugno circa gioco e azzardo? A quanto pare no: "Io non sono contro il gioco e nemmeno contro il gioco d'azzardo - ha spiegato Maroni –perché giocare è previsto dalle leggi e quindi riteniamo sia giusto ma in un ambiente regolamentato, sano e soprattutto istituzionalizzato e monitorato".

Gioco d'azzardo in ambiente monitorato, anche online

San Pellegrino da lungo tempo chiede che l'ex Casino (qui illustrato in tuttala sua bellezza con due immagini dell'esterno e dell'interno della struttura), un autentico splendore liberty dell'inizio del secolo che è stato utilizzato come casa da gioco dal 1904 fino alla prima guerra mondiale e che ha alternato periodi di degrado e abbandono ad altri di rilancio che non si sono mai concretizzati, sia riaperto come casa da gioco con finanziamenti pubblici. Al momento l'ex casino ospita mostre, convegni, persino matrimoni di lusso.

All'incontro erano presenti anche il sindaco della località termale Vittorio Milesi e il Presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano.

Gli analisti politici, più che quelli di gaming hanno sottolineato come questa zona sia un serbatoio di voti fondamentali per il partito di Maroni, la Lega Nord; e non è secondario che anche tutta la zona della bergamasca potrebbe usufruire dei benefici dei finanziamenti finalizzati all'Expò milanese del 2015 che a tutt'oggi resta una grande incognita e soprattutto a quelli finalizzati al 2019, quando Bergamo sarà la capitale culturale d'Europa.

Maroni ha colto l'occasione anche per precisare che la sua posizione sul gioco d'azzardo rimane la stessa: "Criminalizzare o demonizzare non sono una risposta a quella che oggi è comunque un'urgenza sociale – ha spiegato il ministro degli interni – perché le ludopatie sono accertate, sono in aumento e soprattutto colpiscono in modo serio i ceti deboli e anche i giovanissimi. In questo senso sorvegliare è un dovere istituzionale che per quello che sono le mie competenze continuo a far ben presente al presidente dell'esecutivo. Ci sono leggi che già funzionano e altre che possono essere adottate per fare in modo che il gioco resti gioco, accompagnato da buon senso, informazione e comportamento non patologico. Diversamente si entra in una zona d'ombra rischiosa. I casino, anche i casino online che in questo senso non ritengo in conflitto con le case da gioco tradizionali, hanno il dovere morale di fare qualsiasi cosa per prevenire la ludopatia o che qualcuno con il pretesto di divertirsi finisca per rovinare la vita sua e della propria famiglia".