Trump: dai casino tradizionali a quelli online
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Trump: dai casino tradizionali a quelli online

19/07/2013 - 15:41:54 Scritto da StefanoB

Donald Trump

Donald Trump: e chi non ne ha sentito parlare almeno una volta? Se non altro per le voci di gossip che da sempre lo accompagnano, o delle sue bizzarre abitudini, delle sue discutibili passioni, dei suoi investimenti a volte anche troppo disinvolti e del suo divorzio dalla prima moglie Ivana che è costato un sacco di soldi passando alla storia come uno degli eventi che ha generato il gossip dell'era moderna. Mille cose si possono dire di Trump: che è egotico, pieno di sé, arrogante e accentratore ma certo non si può dire che 'The Don', così come i giornali dell'alta finanza di Wall Street lo hanno ribattezzato da tempo, non abbia fiuto per i buoni affari. E siccome gli affari sono affari, Trump sta prendendo in considerazione di voltare le spalle (o quanto meno accantonare provvisoriamente) i suoi considerevoli interessi mobiliari e immobiliari nella rete di casino tradizionali per dedicarsi al gaming on line.

Trump manda in avanscoperta i suoi figli

Qualche settimana fa, in un'intervista rilasciata alla CBS, Trump aveva dichiarato di essere colpito dagli sviluppi del business del gamimg online e di valutare favorevolmente gli investimenti di famiglia in questa industria. Trump, che ormai gioca a fare il filantropo e il personaggio ed è presidente del gruppo con una paghetta da 60 milioni di dollari all'anno, in teoria non ha più voce attiva nelle sue aziende che sono passate a figli e amministratori strapagati. Lui si diverte: fa comparsate televisive, scrive libri e tiene conferenze in tutto il mondo. E poi è un fanatico appassionato di wrestling che in passato era stato anche messo in discussione per la sua bizzarra abitudine di prendere parte attiva agli show della WWE, presieduta dal suo buon amico (e socio in alcuni affari) Vince McMahon. La Trump Organization (a destra la sua sede, la colossale Trump Tower) non ha perso tempo: ha immediatamente identificato un'azienda interessante e ha deciso di investire pesantemente in un colosso del gaming online, la Ultimate Gaming, già attiva in diverse sale da gioco tradizionali sulla costa est e in particolare nel New Jersey. Perché il New Jersey? Perché proprio questo stato, strategicamente fondamentale per tutte le sue attività di entertainment vista la sua vicinanza a New York, è il terzo stato americano che ha deciso di legalizzare il gioco online su decisione del suo governatore Chris Christie, che per altro Trump conosce personalmente essendo anche stato uno dei suoi sostenitori.

Il suo atteggiamento tranquillizza gli investitori tradizionali

C'è da scommetterci, ci perdonerete il gioco di parole: ma con le leggi che stanno per aprire i varchi e i soldi di miliardari di enorme disponibilità economica come Trump, in breve il gaming online farà il botto nei principali stati USA. E poi sarà solo una questione di tempo.

Ivanka Trump (qui a sinistra), figlia di Donald Trump nonché vice Presidente esecutivo della sezione sviluppo e acquisizioni della Trump Organization (un colosso che conta 25mila dipendenti e al quale è praticamente impossibile fare i conti in tasca tale e tante sono le industrie e le proprietà nelle quali è coinvolto), ha confermato l'interesse per il gaming all'agenzia economica Bloomberg: "Ormai diamo per scontato che il business del gaming online non sia più una questione da considerare stato per stato – ha detto la figlia di Donald, 33 anni, - e questo è sicuramente un business dal quale non vogliamo restare esclusi. I nostri investimenti saranno consistenti, mirati e continui…"

Trump, che è brillantemente uscito indenne da un'accusa di bancarotta nel 2010, è già proprietario del Trump Taj Mahal di Atlantic City oltre che del Trump Plaza Hotel. The Don, tuttavia, lascia che a condurre gli affari siano i figli (ne ha cinque, tre dei quali già inseriti nella sua azienda) e, dal canto suo, minimizza: "Abbiamo centinaia di aziende e migliaia di proprietà nel gruppo – ha detto Trump alla CBS – sono un appassionato di gioco e di entertainment e ho sempre amato investire in questo genere di attività. Che i miei figli seguano la mia traccia credo che sia abbastanza normale visti i profitti che questi settori hanno creato all'azienda, agli investitori e alla famiglia ma se mi dite se ho avuto voce in capitolo in questo genere di operazione vi dico di no. È tutto merito di Ivanka e dei suoi fratelli Donald Jr ed Eric".

Trump ha ancora troppi interessi immobiliari nei casino tradizionali per spaventare investitori e immobiliaristi. E per un bel po' giocherà a tenere i piedi in due scarpe, magari calzandole perfettamente tutt'e due.