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Macao incenerisce qualsiasi record

28/08/2013 - 12:31:19 Scritto da StefanoB

Cifre che fanno impallidire persino il floridissimo mercato dei casino online che continua a macinare guadagni, successi e crescita in un mercato che non sembra né saturo, né completo, né soprattutto soddisfatto perché la cosa che viene cercata con sempre maggiore attenzione da parte dei player online sono le novità.

Ma i numeri macinati dal Casino di Macao sono quelli di un'industria multinazionale. E sono davvero impressionanti: al momento l'industria di case da gioco dell'ex colonia portoghese è di gran lunga la più frequentata del mondo ed è soprattutto non solo quella che ha incassato più introiti dall'inizio dell'anno ma anche quella che ha aumentato maggiormente il suo fatturato.

Il nuovo impero dell'est destinato a scalzare Las Vegas

Intendiamoci, non è che la crisi internazionale abbia colpito tutti i paesi alla stessa maniera: nel sud est asiatico molte aziende di settori e comparti diversi, forti di una concorrenza che punta al ribasso dei costi e alla massimizzazione dei profitti, sono riuscite a speculare sulle difficoltà delle concorrenti europee e americane. E sotto questo aspetto le case da gioco non fanno differenza: solo che Macao sta diventando un fenomeno davvero degno di essere studiato con attenzione anche dagli economisti. Con investimenti relativamente contenuti in termini di promozione e certo senza l'immagine storica che possono vantare città come Las Vegas, Reno, Atlantic City o Montecarlo che sono nate e cresciute sotto il segno del gioco d'azzardo e del suo business, oltre che della sua popolarità e di quella dei suoi frequentatori, Macao ha incenerito uno dopo l'altro tutti i record nel settore delle case da gioco tradizionale. E quello registrato in questo avvio di 2013 promette di essere difficile da superare anche per la stessa Macao nel futuro… Stanley Ho, nume tutelare della monopolista Sociedade de Turismo e Diversões de Macau che fino al 2002 aveva retto le sorti di tutte le case da gioco del protettorato prima del processo di privatizzazione e dell'apertura ai capitali stranieri è a tutt'oggi il numero uno degli imprenditori del settore e ammette di non aver mai visto niente del genere: "Si è creata una chimica incredibile con tutte le condizioni, economiche, turistiche e di infrastrutture, per accontentare una massa di clienti incredibile – dice Ho – e, cosa più importante, la gente torna. Magari perché vince, ma soprattutto, penso io, perché si diverte ed è questa la prima garanzia che dobbiamo dare ai nostri clienti. Che i loro siano soldi ben spesi".

Il business online non sembra interessare Stanley Ho

A Macao stanno investendo moltissimi colossi americani che a Las Vegas stentano a chiudere il bilancio in attivo: qui invece il bacino d'utenza è praticamente illimitato, reso ancora più intenso da una fittissima rete di voli low-cost anche a medio e lungo raggio che arriva a Macao da mezza Asia. Nei primi sette mesi dell'anno Macao ha chiuso con 16 milioni e 700 mila visitatori, un aumento pari al 4.3% nello stesso periodo del 2012 con una considerevole crescita della rappresentanza cinese, ma anche di quella americana. Se è vero che due terzi delle presenze che si registrano a Macao arrivano dalla Cina, è altrettanto significativo il fatto che sono in aumento le presenze da Europa, Filippine e Giappone. Le case da gioco attualmente attive sono 35 (e non sono previste nuove concessioni): il loro introito nel primo semestre è stato di 16 miliardi e 300mila euro. Se i ritmi rispetteranno le previsioni, con il secondo semestre tendenzialmente sempre più ricco del primo, Macao dovrebbe sfiorare se non sfondare il tetto dei 35 miliardi di introiti. Nel caso sarebbe un incremento del 16% rispetto ai 29 miliardi totalizzati nel 2012, cifra già da record assoluto. Quanto ai business online Stanley Ho dice di pensarci seriamente anche se questo business è per imprenditori di nuova generazione: "Ho costruito un impero sulla gente e con la gente - dice il multimiliardario orientale, illustrato nella foto qui sopra a sinistra; l'idea della virtualità, per quanto il business del gioco online sia estremamente interessante, resta un po' lontano dalla mia mentalità. Sto parlandone con i miei collaboratori: abbiamo già investito in alcune società interessanti ma non abbiamo intenzione di spostare la nostra attenzione dai casino tradizionali perché qui, a Macao, stiamo dimostrando che può funzionare ancora molto bene e molto a lungo".